STD3. Cartografi in movimento: biografie, scuole, reti

 

L’inizio degli studi sistematici sulla storia della cartografia si ha con la pubblicazione dei Monumenta cartographica che trovano poi coordinamento nel progetto dell’History of Cartography, il cui taglio cronologico e l’impostazione per macroaree e tradizioni culturali lasciano emergere figure di collegamento fra teorie, metodi e strumenti sviluppati in contesti differenti.

In Italia da tempo il dibattito scientifico riflette sui rapporti fra cartografia e istituzioni, tradizioni incarnate in scuole, o officine cartografiche, relazioni tra committenze, esecutori materiali e caratteristiche dei prodotti. Al centro di tali studi sono coloro che realizzano carte, attori del processo di rappresentazione del territorio e dei fatti umani, portatori di esperienze condivise e uniche, espressione di culture, materiali e immateriali.

Per collegarsi al tema del congresso, il movimento, è evidente come il loro porsi al servizio di diverse realtà abbia implicato la circolazione di idee e competenze. Adottando la lente umanistico-culturale e socio-politica, attraverso lo studio delle biografie, dall’età moderna emerge una dimensione intellettuale globale e si disvelano connessioni e reti attraverso cui si sono mossi persone, prodotti culturali e pratiche di potere.

L’applicazione del metodo storico-biografico e dell’analisi filologica e storico-istituzionale, propria della tradizione geostorica, permette di illuminare i processi che vedono protagonisti i cartografi e la cartografia, le dinamiche culturali e sociali dei differenti periodi.

Il progetto DISCI e il recente Digital DISCI hanno voluto rimettere al centro delle ricerche i produttori di carte e le loro opere, valorizzando la ricchezza del patrimonio storico-cartografico italiano, palinsesto multidimensionale di esperienze, elementi culturali e sociali.

La rilevanza posta sulle singole figure o gruppi di cartografi vuole sollecitare riflessioni più generali e trasversali che favoriscano la restituzione di una storia della cartografia che la ricolleghi ai fermenti culturali del passato, alle domande che animavano le società in periodi lontani come più recenti, che la connetta alle reti o scuole di trasmissione dei saperi e delle tecniche, alle arti, alle scienze, alle pratiche del potere e alla dimensione politica, come a quella progettuale.

All’interno di tale quadro, i contributi attesi vertono intorno ad alcuni nodi tematici quali:

– l’importanza della ricostruzione delle biografie delle grandi figure di cartografi, come pure di quelle minori, in quanto testimoni dell’epoca in cui vissero;
– l’utilità di strumenti di lavoro (Repertori, Dizionari) che presentino in maniera organizzata e aggiornata i risultati delle ricerche;
– progetti che restituiscano l’ampiezza delle fonti e delle competenze utilizzate per produrre immagini sintetiche della realtà geografica e umana;
– le reti, ossia la delineazione di un quadro complesso di circolazione di conoscenze teoriche e saperi pratici;
– le operazioni di cartografazione che abbiano comportato la collaborazione di più cartografi o di corpi specializzati per la realizzazione di progettualità territoriali rispondenti a esigenze specifiche.

 

 

Storia della cartografia e cartografia storica, Geotema, 58

Quaini, Rossi, Cartografi in Liguria (secoli XVI-XIX), 2007

Tooley’s Dictionary of mapmakers, 1999-2004.

 

Profilo proponenti

 

Annalisa D’Ascenzo. PA di M-GGR/01 nel Dip. di Studi umanistici di Roma Tre, fa parte del Comitato scientifico del Laboratorio geocartografico “Giuseppe Caraci”. Collabora con il CISGE, come coordinatrice della sezione Storia dei viaggi e delle esplorazioni e Direttore responsabile di Geostorie.

Carla Masetti, PO di M-GGR/01, dirige il Master Digital Earth e Smart Governance e il Laboratorio geocartografico “G. Caraci” (Univ. Roma Tre). È Coordinatore centrale del CISGE. I suoi interessi vertono sui temi della digitalizzazione delle fonti geostoriche, della storia della cartografia

 

Email di riferimento

annalisa.dascenzo@uniroma3.it

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