STD2. Historical GIS, geostoria e mobilità: metodi e applicazioni di Public e Applied Geography

 

Negli ultimi decenni, l’utilizzo dei software GIS (Geographic Information Systems) per la ricerca geostorica applicata si è fatto sempre più rilevante. La cartografia digitale è riconosciuta come uno strumento euristico per lo studio degli assetti territoriali del passato, anche in funzione di contribuire come supporto informativo alla governance territoriale sostenibile. Ciononostante, rimane ancora aperto il problema di ricostruire e rappresentare con uno strumento strutturato in layer sincronici le dinamiche diacroniche spaziali come i flussi, intesi come mobilità e circolazione di persone, beni, conoscenze e saperi, così come le dinamiche ambientali e sociali che insistono sui territori. Raccogliendo questo dibattito, il panel vuole riflettere con approccio interdisciplinare su potenzialità e limiti degli Historical GIS (HGIS), per approfondire in un’ottica di Applied Geography le strategie più innovative e le problematiche connesse all’uso dei sistemi informativi territoriali nelle ricerche geostoriche e nella loro apertura al mondo non accademico per ricostruire le dinamiche di flussi e mobilità. Le tematiche comprendono:

– La costruzione di HGIS per l’analisi e la condivisione di fonti geostoriche con le amministrazioni, i professionisti e gli specialisti di altre discipline per l’identificazione e la salvaguardia del patrimonio geografico-storico collegato a mobilità e flussi di persone e merci;

– Le soluzioni ai problemi di acquisizione, gestione e rappresentazione di informazioni sincroniche e diacroniche relative a fenomeni statici e dinamici;

– Le problematiche e le potenzialità degli HGIS nello studio delle trasformazioni degli assetti territoriali collegate alla mobilità sociale, economica, culturale e ambientale.

 

Grava M., Berti C, Gabellieri N., Gallia A. (2020), Historical GIS. Strumenti digitali per la geografia storica in Italia, EUT, Trieste.

Gregory I.N., Geddes A. (2014) Towards Spatial Humanities: Historical GIS and Spatial History, Indiana University Press, Bloomington.

Knowles A.K. (2008, a cura di), Placing History. How maps, spatial Data, and GIS are changing historical scholarship, ESRI press, Redlands.

 

Profilo proponenti

 

Elena Dai Prà, Ph.D., è professore associato di Geografia presso l’Università di Trento. Esperta di geografia storica applicata, è Direttrice del Centro Geo-Cartografico di Rovereto. È anche membro dei consigli scientifici di numerosi sodalizi geografici e riviste accademiche, e ha pubblicato varie monografie e articoli scientifici di impronta geografico-storica e di storia della cartografia.

 

Camillo Berti, Ph.D., svolge attività di ricerca presso il Laboratorio di Geografia applicata dell’Università degli Studi di Firenze, dove è anche docente di geografia. È esperto di geografia storica e di applicazioni dei sistemi informativi geografici all’analisi del territorio. È membro del comitato di redazione di varie riviste, e autore di numerosi saggi e monografie.

 

Nicola Gabellieri, Ph.D., è ricercatore presso l’Università di Trento. Fa parte del Centro Geo-Cartografico di Studio e Documentazione (GeCo). I suoi interessi comprendono la geografia storica e gli Historical GIS applicati alla storia dei paesaggi rurali. È autore di vari saggi e monografie.

 

Arturo Gallia, Ph.D., lavora presso il Laboratorio geocartografico “Caraci” dell’Università Roma Tre, dove è anche è docente a contratto di GIS e beni culturali. È Segretario del CISGE e si occupa di geografia storica, GIS e società insulari nel Mediterraneo moderno e contemporaneo.

 

Massimiliano Grava, Ph.D., è responsabile del Laboratorio di Cartografia e GIS presso l’Università di Pisa dove è docente di vari corsi. Si occupa prevalentemente dell’elaborazione di fonti geostoriche con applicativi GIS e di WebGIS. È inoltre responsabile di progetti di ricerca finanziati da enti pubblici e consulente del progetto CASTORE.

 

Email di riferimento

 

elena.daipra@unitn.it

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