OMB5. Riconfigurazioni geo-economiche e spaziali tra Oriente e Occidente: il Mediterraneo conteso

 

Le difficoltà dell’Europa nell’avanzare una nuova geografia dello sviluppo per la regione Mediterranea sono accentuate e rese per certi versi più evidenti dalla recente intraprendenza cinese. Qualsiasi significato venga infatti attribuito alla Belt and Road Initiative avviata dalla Cina a partire dal 2013 sembra difficile negare che essa rappresenti un’inedita proiezione geo-strategica; essendo, tale iniziativa, ricca di effetti materiali e simbolici sull’insieme delle “vie” terrestri, marittime, aeree e digitali che ormai da tempo supportano le interdipendenze economico-commerciali e politiche tra Africa, Asia e Europa.

In un contesto mediterraneo già segnato da drammatici processi migratori, tensioni politiche e da irrisolti conflitti armati, la sessione intende affrontare il mutamento in corso della geografia economica e politica della regione osservando pure gli effetti degli ingenti flussi finanziari e di merci sugli assetti urbani e spaziali: dalla ri-funzionalizzazione dei porti alle nuove piattaforme logistiche, dagli investimenti infrastrutturali allo sfruttamento dei giacimenti di risorse energetiche, fino alle strategie degli stati e delle imprese nei diversi contesti.

In una fase controversa della globalizzazione, segnata dai potenti impatti economici e geo-politici della crisi pandemica, la sessione intende promuovere una riflessione che agisca simultaneamente dall’alto e dal basso: da un lato, mettendo a fuoco i macro-processi che delineano il riemergere della centralità asiatica nelle dinamiche dello spazio-mondo; dall’altro lato, confrontandosi con la pluralità di agenti spaziali che operano alle diverse scale e con gli effetti dei loro comportamenti sullo spazio concreto. A un complessivo “movimento nello spazio” caratterizzato da ingenti flussi economici corrisponde infatti un elevato orientamento spaziale dei comportamenti strategici di vari attori al quale guardare con rinnovata attenzione analitica.

 

Bradanini A., Oltre la Grande Muraglia. Uno sguardo sulla Cina che non ti aspetti, Milano 2018.

Gavinelli D., “La nuova via della seta”, in Via Borgogna 3, vol. 5, Edizioni Casa della Cultura, 2020.

Khanna P., Connectography. Le mappe del futuro ordine mondiale, Roma 2016.

Levy J., Europa. Una geografia, Torino 1999.

Limes. Rivista Italiana di geopolitica, Mediterranei, 6, 2017.

 

Profilo proponenti

 

Matteo Bolocan Goldstein (PhD Venezia, 1997), geografo economico-politico al dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano. Insegna Geografia economica e spazio urbano e Geopolitica critica.  Le sue ricerche si focalizzano sulla geografia dei poteri nei processi di urbanizzazione e nelle dinamiche dello spazio-mondo. Dal 2014 è Presidente del Centro studi PIM.

 

Dino Gavinelli è ordinario di geografia presso l’Università di Milano dove insegna geografia urbana e regionale, geografia culturale, politica ed economica. Le sue ricerche privilegiano l’organizzazione regionale, la geografia culturale, politica ed economica. Dal 2018 è Presidente del Centro Studi Problemi Internazionali (CESPI) e Vice presidente dell’AIIG.

 

Email di riferimento

 

matteo.bolocan@polimi.it

 

 

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