OMB3. In movimento verso l’energia rinnovabile: la nuova transizione energetica e le trasformazioni territoriali in atto

 

Tra i gli elementi della relazione uomo e ambiente, l’energia gioca un ruolo fondante per garantire il movimento. Le fonti energetiche e le forme di energia che le società scelgono, infatti, sono parte integrante della territorialità e della territorializzazione, solo apparentemente commodities con una dimensione materiale visibile ed una non visibile, spesso dimenticata nel quotidiano innescando un processo di energy blindness. Carbone, petrolio e gas sono gli attori della nostra “società fossile” e ciò nel recente passato ha determinato radicali trasformazioni dal punto di vista sociale e territoriale. Anche oggi la crescente domanda di energia incide sulle fonti utilizzate, sulla distribuzione dei consumi, sull’impatto ambientale e – in generale – sull’organizzazione del territorio, trasformandosi in fattore cruciale nella “produzione sociale dello spazio” (Huber, 2015). La questione del cambiamento climatico in atto ha reso urgente una nuova transizione energetica verso sistemi di produzione energetica e di consumo decarbonizzati, delineando nuovi movimenti e una trasformazione epocale della nostra contemporaneità verso un modello energetico più sostenibile. Il potenziamento dei sistemi di elettrificazione, la mobilità sostenibile, lo sviluppo delle smart grid, la decarbonizzazione dei cicli produttivi sono solo alcune delle attuali sfide in cui la questione energetica diventa, nuovamente, questione territoriale. Centrale è la valorizzazione delle “vocazioni energetiche locali” in grado di determinare una “nuova organizzazione urbana e rurale imperniata sulla produzione locale di energia” (Riggio, 2013), secondo modelli di governance atti a garantire il coinvolgimento e la partecipazione delle comunità locali (ad esempio, le comunità energetiche promosse dalla Commissione Europea). Tale riorganizzazione territoriale richiede, però, adeguati strumenti di pianificazione per evitare il “rischio paesaggistico” (Dansero and Puttilli, 2009), il conflitto sociale connesso con la realizzazione – in atto in diverse aree del Paese – di nuovi impianti energetici per lo sfruttamento delle rinnovabili (ad esempio, parchi eolici o fotovoltaici). La sessione intende affrontare queste tematiche inerenti il rapporto complesso ed intrinseco esistente tra energia e geografia, al fine di delinearne lo stato della ricerca a livello nazionale nonché evidenziare le questioni di governance territoriale, di just transition, di minacce, opportunità e scenari.

 

Dansero Egidio, Puttilli Matteo (2009), Paesaggio, vulnerabilità e rischio. Temi e riflessioni a partire dalle fonti energetiche rinnovabili, in Mautone Maria, Ronza Maria (a cura di), Patrimonio culturale e paesaggio. Un approccio di filiera per la progettualità territoriale, CNR, Dipartimento Patrimonio Culturale, Napoli, Gangemi Editore.

Huber Matthew (2015), Theorizing Energy Geographies, in «Geography Compass», 9(6), pp. 327–338.

Riggio Andrea (2013), Un nuovo paradigma energetico per la montagna italiana e europea, in Ciaschi A. (a cura di), La montagna oggi: forme e dinamiche, Viterbo, Editore Sette Città di Viterbo.

 

Profilo proponenti

 

Giovanni Mauro è Professore Associato in Geografia presso l’Università di Trieste e Coordinatore del Gruppo AGeI “L’analisi geografica delle fonti di energia”.

 

Silvia Grandi è Dirigente presso il Ministero dello Sviluppo della Divisione “Economia circolare e politiche per lo sviluppo ecosostenibile” e Docente presso l’Università di Bologna di Geografia politica ed economica.

 

Email di riferimento

 

gmauro@units.it

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