Nodo 5

Strumenti, tecnologie, dati:GIS, luoghi, sensori, attori

Comitato Scientifico composto da: Massimo De Marchi (coord.), Giorgia Bressan, Arturo Gallia, Salvatore Eugenio Pappalardo, Silvia Piovan, Andrea Riggio

Le Tecnologie dell’Informazione Geografica, insieme alla Digital Earth, amplificano il ruolo chiave della cartografia digitale nell’analisi spaziale, rappresentazione e geovisualizzazione dei cambiamenti territoriali, dei flussi di beni, persone, informazione.
L’evoluzione del web 4.0 e delle tecnologie geospaziali (GIS, webGIS, GPS, geoAPP, droni) genera una doppia tendenza: sia una finestra di opportunità per cittadini e settori della società civile per appropriarsi di processi di rappresentazione del territorio, decision making ed empowerment; sia un nuovo percorso di accumulazione per espropriazione dei dati di movimento e scelta di consumatori trasformati in sensori di una geografia involontaria. Geografia e GIScience si interrogano su queste nuove frontiere che riguardano anche diversi aspetti della vita quotidiana, come la privacy della posizione, il crowdsourcing, la conservazione e gestione di dati sensibili, il futuro delle smart city, il ruolo dei big data in luoghi sempre più cablati e connessi nella pervasiva diffusione dell’Internet of Things.
Carte, “maps”, rappresentanti itinerari, invasioni, strategie, percorsi (sia di individui che di saperi, beni), venivano un tempo commissionate dai detentori del monopolio dell’informazione geografica e divulgate da regnanti, istituzioni religiose, conquistatori e militari. Quei documenti cartografici e geostorici “statici” possono oggigiorno essere utilizzati in ambiente georeferenziato in combinazione con altri dati geografici digitali e “dinamici” per ottenere analisi più complesse e nuove narrazioni del movimento e della mobilità nel territorio, anche nella sua dimensione storica. Attraverso la multicriteria analysis, i GIS facilitano lo studio di fenomeni come l’avanzamento di specie invasive mentre, lavorando con dati provenienti da cartografia storica, foto aeree, remote sensing e rilievi sul terreno, si possono individuare altri aspetti del movimento, a volte impercettibile, di entità che apparentemente non si muovono. Questo nodo, per molti aspetti trasversale agli altri in quanto focalizzato su strumenti, tecnologie e dati, e sulle sfide associate allo spostamento dal GIS of Place al GIS of People, si propone quindi di raccogliere riflessioni e casi di studio relativi soprattutto all’utilizzo dei GIS e WebGIS nello studio delle relazioni di movimento, mobilità e circolazione di e tra luoghi, sensori e attori.