Nodo 1

Elementi, animali, piante:mobilità dei costituenti, delle forze e degli organismi

Comitato Scientifico composto da: Andrea Pase (coord.), Aldino Bondesan, Annalisa Colombino, Elena dell’Agnese, Sara Luchetta, Carlo Pongetti

La mobilità non è solo umana. La mobilità anzi è prima di tutto della “natura”: riguarda i moti del pianeta, in relazione anche al sole e alla luna, che si riverberano nei movimenti dell’atmosfera e dell’idrosfera (venti, correnti marine, maree…); interessa la dinamica interna della Terra, con i movimenti tettonici, il vulcanesimo, i terremoti; usa la forza di gravità, con le frane e le valanghe, con il movimento dei ghiacciai, dei torrenti e dei fiumi; è insita nella vita vegetale, che si trasferisce e diffonde con l’aiuto di aria, acqua e animali; è il fondamento della vita animale, dai batteri ai mammiferi (dalla ricerca del cibo che definisce ambiti territoriali alle migrazioni stagionali anche sulla lunga distanza: dalle anguille al falco pecchiaiolo).
Mobile è anche ciò che è al confine tra il vivente e il non vivente; mobili sono i virus, che passano da ospite ad ospite, da luogo a luogo. Questa mobilità della natura ha una storia e una geografia propria, e poi ha una storia che si sviluppa nel contatto con le attività umane: nella pesca che segue i grandi banchi di aringhe o le balene, nell’allevamento con i movimenti dei nomadi e dei transumanti, nell’agricoltura itinerante, nella diffusione di specie domesticate (anche geneticamente), nelle catastrofi “naturali” che sconvolgono la vita sociale (terremoti, inondazioni, tsunami, frane e crolli…), nei minimi incontri e scontri del quotidiano. In movimento è il clima, anche per effetto dell’intervento antropico, con il riscaldamento dell’atmosfera, che
attiva tra l’altro nuove mobilità animali e vegetali (l’ibis nelle risaie del vercellese, la tropicalizzazione del Mediterraneo…). Il nodo intende ospitare sessioni che indaghino alcuni fra questi aspetti, possibilmente con definizioni ampie, capaci di ospitare approcci e punti di vista diversi.