La Geografia a Padova: 150 anni di ricerca, didattica e impegno civile

Il XXXIII Congresso Geografico a Padova

Il Congresso Geografico Italiano torna nella città di Padova a 67 anni di distanza dal Congresso del 1954, che fu momento fondativo dell’Associazione italiana Insegnanti di Geografia, per celebrare assieme agli otto secoli di storia dell’Ateneo patavino anche 150 anni di ricerca, didattica e impegno civile della geografia, forte della sua storia ma anche di una costante vocazione al rinnovamento della disciplina e dei suoi strumenti di interpretazione del mondo.

Le radici storiche

La “vocazione geografica” dell’Università di Padova si può far risalire al periodo asburgico, più precisamente alle riforme universitarie del 1849 che portarono alla comparsa di una prima cattedra di Geografia, affidata dal 1855 al 1858 all’abate Francesco Nardi. Dal 1867, con Giuseppe Dalla Vedova, la moderna scuola tedesca troverà nella sede patavina una prima occasione di diffusione in Italia. Da qui successivamente presero avvio le ricerche di Giovanni Marinelli, i lavori del giovane Roberto Almagià, la prima cattedra di Geografia fisica affidata nel 1904 a Luigi De Marchi; qui operarono a lungo Arrigo Lorenzi e Giuseppe Morandini, e nel 1968 salirà in cattedra la prima geografa in Italia, Eugenia Bevilacqua. Le trasformazioni avvenute negli anni del boom economico porteranno ad un rinnovamento dei percorsi di ricerca, di pari passo con lo spostamento di sede, che da Palazzo Bo si trasferirà dal 1972 nell’attuale Palazzo Wollemborg in via del Santo 26. La sede ospiterà fino al 2011 (anno della riorganizzazione delle strutture decentrate dell’Ateneo) quello che per molti anni sarà l’unico Dipartimento “atipico” (composto sia da geografi umani che fisici) di Geografia in Italia.

I geografi a Padova oggi

Dal 2011 i docenti e ricercatori nei tre ambiti della geografia umana, economico-politica e fisica, afferiscono a tre dipartimenti: il Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità (DiSSGeA, che ospita la Sezione di Geografia), il Dipartimento di Ingegneria Civile Edile e Ambientale (DICEA) e il Dipartimento di Geoscienze. Le linee di ricerca dei geografi padovani includono gli studi sul paesaggio, l’interpretazione geo-culturale di spazi e luoghi, l’analisi del territorio e lo sviluppo locale, la sostenibilità e i cambiamenti climatici, i conflitti spaziali in prospettiva socio-politica, le dinamiche geomorfologiche e le relazioni uomo-ambiente, gli studi cartografici e di GIScience.

Il Museo di Geografia

A Palazzo Wollemborg sono oggi ricordate le radici storiche della disciplina all’interno del Museo di Geografia, primo nel suo genere in Italia, inaugurato nel 2019 per conservare e valorizzare un patrimonio acquisito in oltre un secolo di ricerca e didattica accademica. Il Museo è anche perno attorno al quale ruotano le iniziative di public engagement e terza missione geografica.

I corsi di laurea

Il corso di laurea che investe in maniera importante sulla formazione geografica è oggi la nuova laurea magistrale LM80 in Scienze per il Paesaggio, inaugurata nel 2020-2021.

Sono molti gli ambiti dei corsi universitari in cui la Geografia, nelle sue diverse articolazioni, è presente a Padova: da Scienze della Formazione a Lettere, da Lingue a Turismo culturale, da Beni culturali a Storia, da Scienze naturali a Scienze politiche, fino alle lauree internazionali in Local Development (LM 81) e in Sustainable Territorial Development.

L’Università di Padova offre anche il Master di II livello in GIScience e Sistemi a Pilotaggio Remoto.

Il Dottorato di ricerca

Padova ospita, fin dai primissimi cicli, un dottorato in Geografia che, pur cambiando nome e contesto istituzionale più volte nel corso della sua storia, ha sempre mantenuto una chiara identità fra attenzione agli aspetti teorico-metodologici della ricerca e pratica del fieldwork. Hanno svolto il loro percorso dottorale a Padova colleghi che ora fanno ricerca, in ruoli diversi, in molte università italiane ed estere. Attualmente il curriculum di Studi geografici è parte del Corso di Dottorato in Studi Storici, Geografici e Antropologici, in consorzio con l’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Il MoHu e il MobiLab

Il Centre for Advanced Studies in Mobility and the Humanities, nato grazie al progetto di eccellenza del Dipartimento DiSSGeA, rappresenta un luogo di confronto interdisciplinare e internazionale per gli studi sulla mobilità secondo l’approccio delle scienze umane, tramite l’attività di gruppi di ricerca dipartimentali, l’organizzazione di attività seminariali, convegnistiche e di networking, la promozione di specifiche attività didattiche dedicate ai mobility studies. Particolare attenzione è posta agli strumenti digitali per lo studio delle mobilità, grazie al nuovo Laboratory for Mobility Research, ospitato presso la sede della Sezione di Geografia del dipartimento DiSSGeA.

AIIG sez. Veneto

La sezione regionale dell’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia è ospitata presso la sezione di Geografia del Dipartimento DiSSGeA. Svolge un ruolo di raccordo tra il mondo della ricerca e quello della formazione geografica in ambito scolastico, grazie a numerose attività di formazione dei docenti, alla partecipazione a bandi e a progetti per attività laboratoriali direttamente con le classi. Collabora con le attività di ricerca nell’ambito dell’educazione geografica, con il Museo di Geografia e con altre iniziative di terza missione rivolte al mondo della scuola.