ITR9. Immagini in movimento nella ricerca geografica: osservare, com-prendere e rappresentare il mondo con gli audiovisivi

 

Sebbene il metodo “visuale” sia stato introdotto da molto tempo nel campo della ricerca geografica, è con l’inizio del millennio che la diffusione delle tecnologie digitali nel campo audiovisivo ha liberato idee ed energie dalla rigidità dei metodi produttivi tradizionali. Tale orientamento ha consentito anche in Italia, sull’onda internazionale del visual turn delle scienze sociali (Rose, 2011), la nascita di una generazione di ricercatori che ha potuto sperimentare nuovi metodi e pratiche per la produzione del sapere geografico attraverso la realizzazione di film documentari e opere multimediali in genere, suscitando interesse sia nel mondo accademico che fuori.

Poiché da più parti emerge la necessità di individuare nuove forme per rappresentare e visualizzare la complessità dei fenomeni contemporanei, si vuole creare un’occasione per riflettere sullo stato del movimento della geografia visuale italiana.

La sessione si propone di approfondire la relazione tra ricerca geografica e produzione audiovisiva, in una prospettiva metodologica, promuovendo una riflessione sul movimento interno alla disciplina, considerando l’evoluzione dall’approccio prevalentemente statico, descrittivo e materiale dei pionieri dell’analogico (Mancini, 2002) a quello più fluido e dinamico, proprio della svolta digitale, più idoneo a rappresentare le trasformazioni e i moti che attraversano lo spazio geografico contemporaneo (Bignante, 2011, Oldrup,  Carstensen, 2012).

Mediante la presentazione di ricerche avviate e/o concluse (si invita a sottomettere papers anche in forma di documentazione audiovisiva), che abbiano utilizzato in principio lo strumento audiovisivo per mostrare la realtà e descrivere contesti e/o fenomeni, si vuole stimolare un confronto tra i diversi metodi geo-visuali applicati in Italia e provare a ridefinire il ruolo effettivo che l’analisi visuale può svolgere in questa epoca come supporto alla ricerca geografica (Hawkins, 2015).

 

Bignante E. (2011), Geografia e ricerca visuale: strumenti e metodi, Bari-Roma, Laterza

Hawkins H. (2015), “Creative Geographic Methods: Knowing, Representing, Intervening. On Composing Place and Page.” Cultural Geographies 22, no. 2: 247-68.

Mancini  M. (2002), L’archivio fotografico della Società geografica italiana, Novara, De Agostini

Oldrup H.H., Carstensen T.A. (2012), “Producing geographical knowledge through visual methods.” Geografiska Annaler. Series B, Human Geography 94, no. 3: 223-37.

Rose G. (2011), The question of method: practice, reflexivity and critique in visual culture studies, in Heywood I., Sandywell B. (eds), The Handbook of Visual Culture, Oxford, Berg, 2011.

 

Profilo proponenti

 

Riccardo Russo, filmaker Dottore di Ricerca in Applicazioni Territoriali della Geografia, ha realizzato ricerche e documentari ottenendo importanti riconoscimenti internazionali. Collabora in attività scientifiche e didattiche con La Sapienza, dove tiene laboratori di Geografia Visuale in qualità di docente a contratto.

 

Sandra Leonardi Ricercatrice presso il Dip. di Lettere e culture moderne della Sapienza Università di Roma, dottore di ricerca in Geografia per i beni culturali e il paesaggio, ha realizzato ricerche inerenti la visual geography e i processi di patrimonializzazione dei beni geo-documentali, svolgendo un’intensa e continuativa attività didattica, ottenendo incarichi in diversi atenei.

 

Email di riferimento

 

sandra.leonardi@uniroma1.it

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