ITR5. Macchine simulanti. Per una “geografia finzionale critica” delle mobilità

 

Partendo dall’assunto che “Vivere è passare da uno spazio all’altro cercando il più possibile di non farsi  troppo male” (come scriveva Georges Perec in Espèces d’espaces) la sessione è incentrata sulla  fenomenologia delle modalità attraverso le quali i new media e i dispositivi narrativi danno voce alla dialettica  mobilità-immobilità. Più precisamente, la sessione vuole stimolare la costruzione di una critical fictional geography e, quindi, di una geografia che indaghi criticamente, da prospettive plurali, le performance narrative incentrate sul movimento e/o la sua negazione. In quest’ottica, si propone di interpretare new  media e dispositivi narrativi come “macchine simulanti”, ossia come apparati che coordinano attivamente i  mezzi di produzione della rappresentazione e che, in quanto tali, incorporano linguaggi, saperi, tecniche,  schemi spaziali, media e immaginari di varia provenienza. Se accettiamo l’idea che spazio e territorio sono le  due dimensioni costitutive del nostro “essere umani sulla Terra”, poiché individuano rispettivamente quegli  aspetti della realtà geografica che sono riconducibili all’estensione e quegli che sono irriducibili  all’estensione, i contributi ospitati all’interno della sessione potranno fare riferimento a uno (o a entrambi)  dei seguenti approcci:

  1. un approccio “cartocritico” che pone l’enfasi sulla grammatica spaziale della narrazione e quindi la presenza o meno al suo interno di apparati cartografici contraddistinti da diversi gradi di referenzialità/autonomia (internal maps, mappabilità, carticità, fictional cartography, cineturismo, ecc.).
  2. un approccio “territorialista” che ponendo l’enfasi sulla grammatica territoriale della narrazione tratta la coppia mobilità-immobilità come forme di costruzione, organizzazione e uso del mondo (stabilità/instabilità,  radicamento/sradicamento, ubiquità/indicalità e risoluzione geografica della narrazione ecc.).

 

Peterle G. (2017), “Comic book cartographies: a cartocentred reading of City of Glass, the graphic novel”,  Cultural Geographies, 24(1), pp. 43-68.

Rossetto T. (2014), “Theorizing maps with literature”, Progress in Human Geography, 38(4), pp. 513-530.

Sohier E., Gillet A., Staszak J.-F. (2019) (a cura di), Simulations du monde. Des panoramas à la réalité  virtuelle, MétisPresses, Genève.

Tanca M. (2020), Geografia e fiction. Opera film canzone fumetto, Franco Angeli, Milano.

Turco A. (1988), Verso una teoria geografica della complessità, Unicopli, Milano.

 

Profilo proponenti

 

Marcello Tanca è Professore Associato di Geografia presso l’Università degli Studi di Cagliari. La sua attività  di ricerca è incentrata sul paesaggio, i rapporti tra geografia e filosofia e tra geografia e fiction.

 

Email di riferimento

 

mtanca@unica.it

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