ITR2. La mobilità delle politiche

 

Il tema del trasferimento delle politiche in ambiti territoriali diversi da quelli in cui esse sono state originariamente sviluppate e sperimentate è da tempo centrale nel dibattito sul rapporto tra dispositivi di governance e contesti geografici e sulla territorializzazione delle politiche.

La globalizzazione dei flussi di idee, informazioni e capitali ha aumentato, negli ultimi decenni, le manifestazioni di quello che è definito dalla letteratura internazionale come policy transfer, reso ancora più pervasivo e, in alcuni casi strutturale, dall’istituzione di organizzazioni politiche transnazionali (come la UE), particolarmente attive nel favorire la diffusione delle politiche tra diversi territori.

Muovendosi prevalentemente all’interno dei confini disciplinari delle scienze politiche, molti contributi su questo tema hanno affrontato questioni come il ruolo degli attori politici e sociali nei processi di policy transfer, la selezione dei dispositivi politici oggetto del processo, i fattori di successo e di fallimento delle politiche in determinati contesti territoriali, la proliferazione delle cosiddette “best practices” e di quella che è stata definita criticamente “fast policy” (Dolowitz e Marsh, 2000; Peck e Theodore, 2015).

In tempi più recenti, il dibattito sul policy transfer è stato oggetto di una svolta fortemente “geografica”, che ne ha ampliato la dimensione critica e l’ha integrato nel dibattito transdisciplinare sulle mobilità, portando alla diffusione del concetto di “policy mobilities”, caratterizzato da una prospettiva costruttivista, focalizzata sui processi di riproduzione, trasformazione e adattamento delle politiche e sui contesti sociali, istituzionali, ideologici e politici nei quali prende forma il trasferimento spaziale delle politiche stesse (McCann, 2011; Peck, 2011).

Questa sessione è aperta a contributi incentrati sulla mobilità delle politiche a diverse scale, con l’obiettivo di mettere criticamente in evidenza il ruolo dei contesti territoriali nel determinare come l’adozione di alcune politiche trasforma l’agenda locale e, in senso opposto, come la loro sperimentazione in contesti diversi le modifichi, aprendo a nuove prospettive, nuove direzioni e nuove circolazioni di idee e meccanismi di governance.

Dolowitz, D. P., & Marsh, D. (2000). Learning from abroad: The role of policy transfer in contemporary policy-making. Governance, 13(1), 5-23.

Governa F. (2014). Tra geografia e politiche, Roma, Donzelli.

McCann, E. (2011). Urban policy mobilities and global circuits of knowledge: Toward a research agenda. Annals of the Association of American Geographers, 101(1), 107-130.

Peck, J. (2011). Geographies of policy: From transfer-diffusion to mobility-mutation. Progress in human geography, 35(6), 773-797.

Peck, J., & Theodore, N. (2015). Fast policy: Experimental statecraft at the thresholds of neoliberalism. Minneapolis, University of Minnesota Press.

 

Profilo proponenti

 

Giacomo Pettenati, PhD in Pianificazione Territoriale e Sviluppo Locale, è ricercatore presso l’Università di  Torino – CPS. I suoi principali temi di ricerca sono le geografie del cibo, lo sviluppo rurale e dei territori  montani, la cartografia partecipativa, la gestione del paesaggio e del patrimonio culturale.

Alessia Toldo, PhD in Pianificazione Territoriale e Sviluppo Locale, lavora presso l’Università di Torino – CPS.  I suoi principali temi di ricerca sono le geografie del cibo, con particolare riferimento alle politiche e all’analisi  del sistemi alimentari urbani, l’accesso al cibo e la povertà alimentare, la giustizia sociale.

Egidio Dansero è professore ordinario di Geografia economico-politica presso il Dipartimento Culture Politica Società dell’Università degli Studi di Torino e Vice-Rettore Vicario per la sostenibilità e per la cooperazione allo sviluppo. Svolge ricerca nei campi della geografia urbana, industriale, politica e delle  geografie del cibo.

 

Email di riferimento

 

giacomo.pettenati@unito.it

 

 

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