ITR10. (Dis)figurare il genere: pensare, raccontare, immaginare in una cornice transitoria

 

La mobilità come esperienza transitoria e instabile sembra avere nel concetto di genere la sua versione teorica più pregnante. Un concetto difficile perché azzera le rassicuranti categorie binarie moltiplicando i  soggetti e obbligandoci a riflettere sulla fluidità delle identità. La mobilità assume, così, una dimensione  politica non solo lungo le rotte di un mondo in diaspora ma anche nella sua sfera più domestica.

La call si chiede come la fluidità dei generi definisca e sfidi le rappresentazioni consolidate dei corpi, della  casa, della città, aprendo verso possibili forme di ricerca che riconfigurino la mobilità e la transitorietà come chiave di lettura dell’esistenza e della relazione con lo spazio.

Pur non considerandoli esaustivi, sono benvenuti interventi sui seguenti argomenti:

  1. corpi segnati: “a map of meanings”
  2. racconti, esperienze e immaginari spaziali oltre il confine
  3. l’arte attraverso il corpo, il corpo attraverso l’arte: strategie di visualizzazione del soggetto
  4. corpi immobili e confinati tra patriarcato e crisi
  5. rappresentazioni del domestico tra immaginari tradizionali e nuove sensibilità
  6. marginalità di genere, disciplinamento e pratiche di resistenza nello spazio pubblico, immagini turistiche e discriminazioni
  7. il genere e lo spazio virtuale

 

Blidon, M. (2017). “Genre et ville, une réflexion à poursuivre”. Les Annales de la recherche urbaine 112 (1):  6–15.

Braidotti, R. (2011). Nomadic theory: the portable Rosi Braidotti. Gender and culture. New York: Columbia  University Press.

Butler, J. (2004). Undoing gender. London, Routledge.

Caretta, M.A. e Riaño Y. (2016). “Feminist Participatory Methodologies in Geography: Creating Spaces of  Inclusion”. Qualitative Research 16 (3): 258–66.

Rose, G. (1993). Feminism & Geography. The limits of geographical knowledge. Oxford: Polity Press.

 

Profilo proponenti

 

Giulia de Spuches, professoressa ordinaria di Geografia all’Università di Palermo e Coordinatrice del dottorato in Scienze della Cultura. È coordinatrice del gruppo AGEI Genere e Geografia. Ambiti di ricerca: la  Geografia culturale, il fenomeno urbano, il genere, gli spazi marginali.

Alice Salimbeni è architetta e dottoranda di ricerca sulle questioni di genere nello spazio urbano  all’Università di Cagliari. Si interessa alla relazione emotiva e affettiva fra il corpo delle donne e lo spazio  urbano, al femminismo nomade, agli approcci visivi e partecipativi.

Gabriella Palermo è dottoranda in Scienze della Cultura presso l’Università di Palermo con un progetto dal titolo “Mediterraneo Nero: memorie, risignificazioni e contronarrazioni”. Si occupa di movimenti diasporici  nello spazio mediterraneo e del rapporto tra geografia e letteratura.

 

Email di riferimento

 

giulia.despuches@unipa.it

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