Escursione nella Laguna di Venezia

Escursione nella Laguna di Venezia

Numero minimo di partecipanti: 12

Numero massimo di partecipanti: 24

Partenza prevista da Mestre (stazione ferroviaria): sabato 11 settembre, ore 14.00

Rientro previsto a Mestre (stazione ferroviaria o aeroporto): lunedì 13 settembre, ore 14.00

Quota (trasporto, alloggio, pasti, barca): 350 euro.

Per informazioni: aldino.bondesan@unipd.it; lorena.rocca@unipd.it

Venezia e la laguna: un crocevia di culture in un paesaggio naturale in perenne divenire

Il multiforme paesaggio della laguna veneta e del suo entroterra costituisce l’esito della millenaria azione dei processi naturali in perpetua lotta tra sommersione ed emersione, tra erosione e sedimentazione. La presenza umana ha governato tali processi, regolando l’ingresso delle acque da terra e da mare, in uno dei più grandi esperimenti idraulici del passato, che continua ancora oggi con il Mose, in un dibattito vivace e sempre aperto. A partire dalla fondazione della Serenissima, 1600 anni fa, si consolida un paesaggio urbano unico al mondo, simbolo globale di bellezza, dove nel tempo infrastrutture commerciali, navali, produttive, industriali e portuali hanno alternativamente polarizzato mobilità trasversali. Venezia è da sempre un elemento propulsore, centro di attrazione e nodo centrifugo tra Oriente ed Europa, fucina di idee e di innovazione, crocevia di merci, popoli, religioni, arte, cultura, libri, esplorazioni, fermenti politici, forme di governo, presenze militari, tecniche navali, pratiche di gestione del territorio e protezione dell’ambiente e, non da ultimo, presenza turistica. Il suo entroterra, tra Mestre e Porto Marghera, è stato protagonista del mutamento dei paradigmi produttivi, commerciali, sociali, insediativi e ambientali dell’ultimo secolo.


Escursione a Padova

Escursione a Padova

Numero minimo di partecipanti: 12

Numero massimo di partecipanti: 25

Partenza prevista da Padova: 11 settembre, ore 14.00

Rientro previsto a Padova: 13 settembre, ore 13.00

Quota (trasporto, alloggio, pasti): 300 euro.

Per informazioni: mastergiscience.dicea@unipd.it (Massimo De Marchi, Silvia Piovan)

Padova 2030: esplorando la città tra geostoria, ambiente, sviluppo di comunità e partecipazione

Padova, sorta su un antico doppio meandro del fiume Brenta, ha visto, nel corso dei millenni, un susseguirsi di cambiamenti idrografici e vicende idrauliche che ne hanno influenzato lo sviluppo. Tutt’oggi il centro urbano è solcato da molti corsi d’acqua, anche tombinati, che delineano nel sistema mura storiche e fiumi, e nelle relazioni con le aree verdi, che resistono ad una delle dinamiche di consumo di suolo tra le più elevate a livello nazionale, semi di opportunità per una gestione sostenibile ed inclusiva della città. L’escursione prevede alcune esplorazioni urbane su alcune sfide per una transizione giusta: le problematiche e le possibilità che le acque offrono alla città; i servizi ecosistemici urbani delle infrastrutture blu e verdi e le opportunità di economia sociale; le iniziative di mediazione sociale per superare i paesaggi della paura; la rigenerazione partecipata; i percorsi di transizione agroecologica e di food sovereignty.


Escursione in Marmolada

Escursione in Marmolada

Numero minimo di partecipanti: 12

Numero massimo di partecipanti: 25

Partenza prevista da Padova: sabato 11 settembre, ore 14.00

Rientro previsto a Padova: lunedì 13 settembre, ore 19.00

Quota (trasporti in pullman e funivia, alloggio, pasti, ingressi ai musei): 300 euro.

Per informazioni: mauro.varotto@unipd.it,

Dalla Marmolada a Vaia: effetti territoriali del clima che cambia

La Marmolada, “regina delle Dolomiti”, è per tanti motivi un ghiacciaio esemplare: da una parte incarna – per posizione e dimensioni – il destino di buona parte dei ghiacciai alpini e il trend generalizzato verso una rapida estinzione che li interesserà nei prossimi decenni; dall’altra, essa è al centro di contese politiche e interessi economico-turistici che dovranno fare i conti con gli effetti del global warming, come già ora stanno facendo i territori circostanti alle prese con le devastanti conseguenze del ciclone Vaia (2018).

L’escursione prevede la visita ad uno dei comuni più devastati dal ciclone (Rocca Pietore, BL) e l’ascensione al ghiacciaio della Marmolada e ai capisaldi di misurazione utilizzati dal Comitato Glaciologico Italiano. In caso di bel tempo è previsto un breve tratto su ghiacciaio con utilizzo di ramponi, in caso di maltempo verrà proposto un itinerario alternativo


Escursione nelle Dolomiti

Escursione nelle Dolomiti  

Numero minimo di partecipanti: 12

Numero massimo di partecipanti: 25

Partenza prevista da Padova: sabato 11 settembre, ore 14.00

Rientro previsto a Padova: lunedì 13 settembre, ore 17.00

Quota (trasporto, alloggio, pasti): 350 euro.

Per informazioni: etta.castiglioni@unipd.it,  sara.luchetta@unipd.itsabrina.meneghello@phd.unipd.it

Le Dolomiti venete: le mobilità verso, nella e dalla montagna

Il paesaggio attuale delle Dolomiti venete può essere letto attraverso tante diverse forme di mobilità (di uomini, animali e piante, elementi, merci, ecc.) che si sovrappongono nel tempo e si intrecciano nello spazio in una fitta trama di pratiche, materialità e rappresentazioni. Si tratta di mobilità a diverse scale, da quella locale a quella mondiale (che assume importanza crescente con riferimento all’inserimento nel Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco e ai grandi eventi che hanno interessato e interesseranno l’area nel prossimo futuro) e che si sviluppano contemporaneamente verso l’area, all’interno dell’area e dall’area. Spopolamento e fuga dei cervelli, pendolarismo, turismo nelle sue varie forme, produzioni tradizionali e industriali, sviluppo idroelettrico, rinselvatichimento, effetti degli eventi meteorologici estremi sono solo alcuni dei fenomeni connessi alle mobilità che trovano evidenza nel paesaggio delle vallate del Cadore e dell’Ampezzo, e con cui sarà possibile confrontarsi durante l’escursione.


Escursione tra Montello e Colline del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene

Escursione tra Montello e Colline del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene

Numero minimo di partecipanti: 12

Numero massimo di partecipanti: 25

Partenza prevista da Padova: 11 settembre, ore 14.00

Rientro previsto a Padova: 12 settembre, ore 18.30

Quota (trasporto, alloggio, pasti): 200 euro.

Per informazioni: francesco.ferrarese@unipd.it.

Montello, Piave, Quartier del Piave e Colline del Prosecco

Il Montello, per la sua posizione e la sua morfologia, costituisce un unicum geografico e geologico nell’ambito subalpino veneto, e la storia della sua gestione è molto ricca ed esemplare. Così come i rilievi a Hogback delle colline di Valdobbiadene e Vittorio Veneto, in tutt’altro tipo morfologico, condizionano il paesaggio e l’uso del suolo, creando luoghi e storie che sono stati riconosciuti a livello internazionale (UNESCO WHL). Le pratiche di gestione del territorio evidenziano comunque delle criticità che devono essere affrontate e sono al vivo del dibattito politico, soprattutto tra i diversi portatori di interessi, nella ricerca di soluzioni più equilibrate possibile tra esigenze produttive e necessità di conservazione naturale dell’ambiente sul quale la stessa produttività deve esplicarsi, non sempre senza contraddizioni. Questi due luoghi sono congiunti dalle morfologie del Piave che qui abbandona i rilievi per raggiungere l’Adriatico. Fiume tormentato ma sempre vivificatore, ora nell’obiettivo di interessi turistici e timori idrogeologici.


Escursione nel Delta del Po

 Escursione nel Delta del Po

Numero minimo di partecipanti: 12

Numero massimo di partecipanti: 25

Partenza prevista da Padova: 11 settembre, ore 14.00

Rientro previsto a Padova: 13 settembre, ore 13.00

Quota (trasporto, alloggio, pasti, spostamenti interni: barca; bicicletta*): 300 euro.

Per informazioni: marina.bertoncin@unipd.it, andrea.pase@unipd.it

* trasporto alternativo in autobus sempre garantito

Il Delta del Po: mobilità e ingegno umano

La mobilità e la differenza sono la cifra costitutiva del Delta e il tentativo di controllarle e l’omologazione hanno rappresentato la cifra dell’intervento antropico nello spazio, con esiti diversi. Il Taglio di Porto Viro e la creazione del Delta attuale, la bonifica meccanica e l’artificializzazione della campagna, l’estrazione del metano e l’immobilizzazione del sistema idraulico sono solo alcuni esempi della dinamica: libertà del movimento di acqua, terra e uomini e costrizione per il controllo degli stessi elementi.  Le più recenti esperienze di intervento nel Delta, come la Strategia per le Aree interne, sembrano riconsiderare la necessità di pensare il Delta nella sua intrinseca natura mobile.