Le Dolomiti venete: le mobilità verso, nella e dalla montagna

Numero minimo di partecipanti: 12

Numero massimo di partecipanti: 25

Partenza prevista da Padova: sabato 11 settembre, ore 14.00

Rientro previsto a Padova: lunedì 13 settembre, ore 17.00

Quota (trasporti, alloggio, pasti): 350 euro

Per informazioni: etta.castiglioni@unipd.it

 

Il paesaggio attuale delle Dolomiti venete può essere letto attraverso tante diverse forme di mobilità (di uomini, animali e piante, elementi, merci, ecc.), che si sovrappongono nel tempo e si intrecciano nello spazio. Si tratta di mobilità a diverse scale, da quella locale a quella mondiale (che assume importanza crescente con riferimento all’inserimento nel Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco e ai grandi eventi che hanno interessato e interesseranno l’area nel prossimo futuro) e che si sviluppano contemporaneamente verso l’area, all’interno dell’area e dall’area. Spopolamento, pendolarismo, turismo nelle sue varie forme, produzioni tradizionali, sviluppo idroelettrico, rinaturalizzazione, effetti degli eventi meteorologici estremi sono solo alcuni dei fenomeni connessi alle mobilità che trovano evidenza nel paesaggio delle vallate del Cadore e dell’Ampezzo.

 

PROGRAMMA PROVVISORIO

sabato 11 settembre
pomeriggio
Lo sfruttamento idroelettrico della montagna: dalla diga del Vajont alla diga di Centro Cadore e al “paese scomparso” di Vallesella
dopo cena
Introduzione al turismo e alla costruzione dell’immaginario turistico delle Dolomiti (proiezioni e dibattito)

domenica 12 settembre
mattina
La mobilità lenta: escursione in bicicletta/e-bike (chi vuole può invece usare il bus) lungo la Ciclabile delle Dolomiti, verso Cortina d’Ampezzo (circa 1 ora, percorso facile)
Il turismo e la mobilità in quota: il Lago di Misurina, la strada delle Tre Cime
Pranzo (libero) al Rifugio Auronzo (2320 m) e presentazione del progetto “Dolomiti senza confini”
pomeriggio
La valorizzazione del paesaggio dolomitico e le implicazioni territoriali degli sport invernali e dei grandi eventi, in vista delle Olimpiadi 2026; visita agli impianti di risalita e incontri con alcuni soggetti nel territorio (amministrazione comunale, Fondazione Dolomiti Unesco, CAI Cortina)
Tempo libero a Cortina d’Ampezzo

lunedì 13 settembre
mattina
La mobilità degli immaginari: visita ai luoghi della serie televisiva “Un passo dal cielo”
Gli eventi climatici estremi: visita ad uno dei luoghi colpiti dalla tempesta Vaia nel 2018
Tra processi di abbandono a riscoperta del patrimonio locale: visita a Vallesina “villaggio im-mobile”
primo pomeriggio
Lo sfruttamento tradizionale del legname e il trasporto lungo i corsi d’acqua: visita a Perarolo di Cadore

Note logistiche

Per l’escursione in bici di domenica mattina dall’hotel a Cortina si può scegliere tra bicicletta normale o e-bike. Si tratta 45 minuti di pedalata su percorso facile. Per chi preferisce, Cortina può essere raggiunta in bus.
Per tutta l’escursione si consiglia un abbigliamento pratico e sportivo adatto al clima montano (si arriverà oltre i 2300 m di quota) e scarpe consone.
Si alloggerà in camere singole presso l’hotel Park Hotel Des Dolomites, Hotel *** Residenza d’Epoca a Borca di Cadore (BL) https://www.parkhoteldesdolomites.it/
Il programma dettagliato con eventuali altre note logistiche sarà inviato agli iscritti appena raggiunto il numero minimo previsto per effettuare l’escursione. Si richiederà anche di segnalare eventuali esigenze particolari (es. esigenze alimentari).