Dedicare il Congresso Geografico Italiano 2021 alle “geografie in movimento” sembra paradossale nel momento in cui l’iper-mobilità che sembrava aver attratto l’attenzione più di recente è messa in questione dalla condizione pandemica. La situazione presente (o appena attraversata), tuttavia, smuove concetti, teorizzazioni, strumenti eminentemente geografici. Il Congresso vuole stimolare un’articolata riflessione sulle geografie in movimento sia per inserirsi nel più ampio dibattito sulle mobilità, sia per riflettere sul movimento come dialogo trasversale tra le branche interne alla disciplina e della disciplina con altri saperi.

Il tema del congresso

un congresso online


Nodo 1

Elementi, animali, piante: mobilità dei costituenti, delle forze e degli organismi

La mobilità non è solo umana. La mobilità anzi è prima di tutto della “natura”:
riguarda i moti del pianeta, in relazione anche al sole e alla luna, che si riverberano
nei movimenti dell’atmosfera e dell’idrosfera (venti, correnti marine, maree…);

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Nodo 2

Oggetti, merci, beni: l’impronta materiale del movimento nello spazio

Oggetti, merci e beni non sono solo commodities al centro delle ricerche di geografia economica: la loro produzione e il loro movimento innervano e costruiscono gli spazi, condizionandoli dal punto di vista sociale, culturale, politico. Il nodo invita a riflettere sul ruolo complesso e profondo che le “cose” assumono, nella loro natura di beni mobili, nel plasmare e trasformare assetti regionali, aree urbane, paesaggi, identità.

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Nodo 3

Soggetti, gruppi, persone: pratiche, spazi e dinamiche delle mobilità umane

Il rapporto tra geografia e mobilità umana trova nelle relazioni tra soggetti, gruppi e persone il suo
punto di riferimento più immediato. Parlare di mobilità umana significa infatti ragionare sulle diverse
scale temporali e sulle relazioni che intercorrono tra la geografia…

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Nodo 4

Idee, testi, rappresentazioni: pensare, raccontare, immaginare il movimento

La mobilità interroga profondamente i nessi tra fatti e rappresentazioni, materialità
e immaterialità, movimento e stasi, mettendo in dubbio le dicotomie in favore di
una visione fluida e dinamica, ma anche instabile e transitoria dell’esperienza.

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Nodo 5

Strumenti, tecnologie, dati: GIS, luoghi, sensori, attori

Le Tecnologie dell’Informazione Geografica, insieme alla Digital Earth, amplificano il ruolo
chiave della cartografia digitale nell’analisi spaziale, rappresentazione e geovisualizzazione
dei cambiamenti territoriali, dei flussi di beni, persone, informazione.

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